Il pezzo in questione parla di due genitori (lui “impiantista” e
lei “casalinga”) di Ortona che, grazie all’aiuto di un’associazione di
consumatori, “non hanno voluto cedere la loro piccola allo Stato
italiano come ogni genitore fa quando iscrive il proprio figlio appena
nato all’anagrafe del Comune di nascita.”
RealtàEffettiva88